venerdì 27 aprile 2012

PERCHÈ NON SIAMO IL NOSTRO CERVELLO - libro

Quest’oggi voglio presentarvi un libro davvero sorprendente.
Il titolo: Perchè non siamo il nostro cervello. Una teoria radicale della coscienza.
L’autore: nome strano, un certo, Alva Nöe, professore di Filosofia presso l’Università della Californoa, Berkeley (USA), membro dell’Istitute of Cognitive and Brain Science.

190 pagine, edizione Raffaello Cortina, Milano 2010.
La traduzione dall’originale, Out of Our Heads. Why You Are Not Your Brain, and Other Lessons from the Biology of Consciousness, 2009, è di Silvano Zipoli Caiani.
Oliver Sacks ha raccomandato la lettura di questo libro con queste parole: “un libro indispensabile per chiunque voglia comprendere il pensiero”.
Sono d’accordo con lui!
Eccovi le mie considerazioni introduttive.
In mezzo a tanti famosi personaggi che scrivono su tematiche neuroscientifiche e neuroetiche in una sorta di far-west caratterizzato da una forte “neuro-mania”, questo libro tenta una mossa controcorrente. È lo stesso autore che lo sottolinea descivendo la sua opera quale un “attacco all’ortodossia”, e lo motiva dal fatto che: “le neuroscienze e le scienze cognitive sono un mosaico formato da posizioni diverse..... gli ultimi venticinque anni testimoniano il graduale sviluppo di un approccio incarnato, situato, alla mente”[1].
Finalmente qualcuno (e sono molti ora) che parla ed afferma la necessità scientifica dell’INCARNZAIONE della mente.
Il libro si chiude con queste parole profetiche, a mio avviso: “la coscienza è realizzata nell’azione, da noi, grazie alla nostra situazione nel mondo e al nostro accesso al mondo che conosciamo intorno a noi. Siamo nel mondo e siamo parte di esso”.
Mi verrebbe soltanto da aggiungere: “e non siamo cervelli in una vasca”!
Buona lettura.
Prossimamente descriverò, per voi miei cari lettori, parte per parte questo libro così neuro-stimolante.


[1] Cf. p. 190.

3 commenti:

  1. Matteo Dellanoce28 aprile 2012 10:01

    "cervelli in una vasca" di chi è? Quale pseudo filosofo la ha proposta. Ora non lo ricordo mi può aiutare.
    Grazie
    Matteo Dellanoce

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  2. Caro Matteo, Quello dei "cervelli in una vasca" rientra nei classici "esperimenti mentali" della filosofia della mente. Puoi consultare ad esempio la linea filosofica di Hilary Putnam. Comunque lo riprenderò più avanti poichè l'autore di questo libro ne tratta.

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  3. Salve, complimenti per il blog, veramente interessante, lo seguirò.

    Riguardo a questo libro, che mi ripropongo di leggere quanto prima, da quanto ho capito sembra che l'autore suggerisca il fatto che la realtà vera sia "fuori" e non nell'interpretazione del nostro cervello.

    Il Cristianesimo, propone di abbandonare sè stessi per andare verso l'altro, uscire da sè per attivare un incontro/relazione con l'altro (Trinità?), dimenticandosi si trova il vero sè stessi, la Verità nella condivisione.

    Cosa pensa di questo parallelismo?

    La ringrazio

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