mercoledì 23 novembre 2016

Geminoid, il clone androide, domani per la prima volta in Italia

Domani 24 novembre presso l’Auditorium Macro, il Museo di Arte contemporanea di Roma, in Via Nizza a Roma, il professor Hiroshi Ishiguro, esperto mondiale di robotica e direttore del Intelligent Robotics Laboratory dell’Università di Osaka in Giappone e tra i membri del movimento trans-umanistico 2045, presenterà per la prima volta in Italia Geminoid, una delle cosiddette “copie robotiche” di se stesso. In un’intervista curata da Jaime D’Alessandro su Repubblica, lo scienziato giapponese spiega il significato di ciò che ha prodotto.
Riporto un breve video e il testo dell’intervista sottolineando alcuni passaggi chiave per comprendere il pensiero e la filosofia di questo ricercatore, in particolare sul concetto di tecnologia.

domenica 13 novembre 2016

Neurogenomica a Houston

Prenderà il via domani, lunedì 14 novembre presso l'MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas a Houston, il 5° Workshop Internazionale dedicato alle sfide bioetica nell'emergente campo della neurogenomica. Organizzato dalla Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani e dall'Università del Texas, i tre giorni di lavori prevedono un intenso scambio di riflessioni dalla prospettiva inter-religiosa e multiculturale
La visione antropologica sulla neurogenomica, letta dalle principali fedi religiose, sarà al centro dell'evento. Il programma completo e dettagliato è reperibile qui

lunedì 7 novembre 2016

Tecnologia e realtà virtuale

Il presidente Barack Obama indossando un visore per la VR, la realtà virtuale (o Virtual Reality), mentre si immerge e viaggia negli scenari del meraviglioso parco Yosemite: sarà forse l'emblema dei transumanisti contemporanei! Oggi sul Corriere della Sera, l'interessante inserto "Italia digitale. Il futuro è qui". Dalla rivoluzione virtuale alla robotica, dalla moda "digital" alla cinematografia, e molto di più ci viene raccontato nelle 39 pagine di questo speciale. Apocalittici ed euforici, tecnofobi e tecnofili, la sfida non è l'opposizione, ma l'integrazione! Serve equilibrio per le scelte giuste in favore dell'autentico benessere dell'essere umano, di ogni essere umano.

giovedì 3 novembre 2016

Il cervello è unisex?

“Il cervello è unisex?” Maschile e femminile: differenziare non è discriminare.
È questo il titolo scelto per il seminario organizzato dall’associazione culturale “Sacro e Profano” che si svolgerà domani, venerdì 4 novembre alle ore 17:30 presso il Museo d’arte Costantino Barbella a Chieti (via C. De Lollis, 10).
Ad intervenire saranno: Chiara D’Urbano, psicologa e psicoterapeuta, docente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Istituto di Studi Superiori della Donna e Alberto Carrara, LC, biotecnologo medico e filosofo, coordinatore del Gruppo di neurobioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani. Scarica la locandina dell’evento cliccando di seguito qui

mercoledì 2 novembre 2016

Neuroleadership e visione antropologica

Di seguito presentiamo un estratto dell'intervento del prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente dell'APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma), coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani alla Tavola-rotonda interdisciplinare: Leadership tra scienza ed etica. Una rivoluzione antropologica nell’educazione delle nuove classi dirigenti svoltasi venerdì 21 ottobre. Il titolo dell'intervento: La necessità di un modello antropologico fondato sulla centralità della persona umana per una neuroleadership integrale

Neuroleadership tra scienza ed etica all'APRA

Neuroleadership. Si è svolto venerdì 21 ottobre, all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma, il seminario mensile aperto al pubblico del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) sulla tematica d’avanguardia della leadership.
L’incontro, in modalità tavola-rotonda, è stato intitolato Leadership tra scienza ed etica. Una rivoluzione antropologica nell’educazione delle nuove classi dirigentiL'evento è stato organizzato dai membri del neonascente INNEL, l’Istituto Italiano di NeuroLeadership.
Ad intervenire, diversi professionisti in una cornice interdisciplinare. Per maggiori informazioni, cliccare sul sito ufficiale del GdN di seguito QUI

giovedì 27 ottobre 2016

Brains in action. Al via oggi il congresso SIPF

Dopo il Workshop Pre-Congresso su Potenziamento cognitivo e neurocognitivo per il benessere nel ciclo di vita di ieri, ha preso avvio questa mattina la tre giorni del XXIV Congresso Nazionale della SIPF (Società Italiana di Psicofisiologia). Uno dei membri del Gruppo di Neurobioetica (GdN), Riccardo Carrara, vi sta partecipando. La brochure, oltre a contenere il programma dettagliato delle tre giornate, riporta il messaggio di Michela Balconi, Presidente Congresso SIPF 2016 e di Simone Rossi Presidente SIPF. Nel testo si legge: “Cari colleghi, delegati, è con piacere estremo che vi diamo il benvenuto a Milano per l’apertura del XXIV Congresso della Società Italiana di Psicofisiologia... Come occasione di confronto, scambio e sviluppo dinamico, il Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicofisiologia si è andato configurando, soprattutto negli ultimi anni, come momento apicale di confronto scientifico tra ricercatori di differente estrazione scientifica. L’eterogeneità dei saperi che i delegati e i ricercatori presenti rappresentano offre uno spaccato realistico della ricchezza che la Società offre nella sua veste attuale, in particolare nell’ambito delle neuroscienze cognitive e della psicofisiologia

mercoledì 26 ottobre 2016

Potenziamento cognitivo e neurocognitivo. Oggi a Milano il Workshop Pre-Congresso SIPF

Ha preso avvio questa mattina alle 9:30 a Milano, il Workshop Pre-Congresso della SIPF (Società Italiana di Psicofisiologia) su: Potenziamento cognitivo e neurocognitivo per il benessere nel ciclo di vita. Uno dei membri del Gruppo di Neurobioetica (GdN) vi sta partecipando. L’evento, che si protrarrà per l’intera giornata sino alle 18:30, si sta svolgendo presso l’ aula Pio XI Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo A. Gemelli 1, 20123, Milano. Come si legge nella Brochure, questo «workshop intende fornire una panoramica aggiornata e innovativa circa lo stato dell’arte e le tecniche di empowerment cognitivo e neurocognitivo per l’impiego in ambito clinico e di ricerca. Il corso sarà focalizzato principalmente sul potenziamento di soggetti sani per il benessere cognitivo e motorio nel corso dell’intero ciclo di vita (dallo sviluppo, all’età adulta, a quella anziana). Saranno illustrate le potenzialità delle tecniche cognitive (strumenti software, interventi con realtà virtuale e assistenza di telemedicina) e neurocognitive (neurostimolazione, TMS; neuromodulazione, tDCS) più innovative. Una parte rilevante del corso “hands-on” sarà costituita da sessioni laboratoriali con l’utilizzo diretto di tali metodiche da parte dei partecipanti». I coordinatori del corso sono due donne: Michela Balconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano e Marina de Tommaso, Università Aldo Moro di Bari, Bari.

giovedì 20 ottobre 2016

Neuroleadership. Leadership tra scienza ed etica

Neuroleadership. Domani venerdì 21 ottobre, all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma, dalle 10:00 alle 12:00 si svolgerà il seminario mensile aperto al pubblico del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) che toccherà questo mese una tematica d’avanguardia, sia dal punto di vista neuroscientifico, come dalla prospettiva sociale, formativa e culturale: la leadership.
L’incontro, in modalità tavola-rotonda, è stato intitolato Leadership tra scienza ed etica. Una rivoluzione antropologica nell’educazione delle nuove classi dirigenti.
Organizzato dai membri del neonascente INNEL, l’Istituto Italiano di NeuuroLeadership (di cui alcuni membri del GdN fanno parte), l’evento si inserisce all’interno dell’attività di ricerca del GdN.
Ad intervenire saranno diversi professionisti in una cornice interdisciplinare. Di seguito il programma dettagliato e la vision e mission dell'INNEL.  

Identità sessuale e neuroscienze

Numero monografico di febbraio 2016
sull'argomento, clicca QUI
Domenica scorsa 16 ottobre a Milano, il prof. P. Alberto Carrara, L.C. Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) dell'APRA e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani di Roma ha impartito 4 ore di lezione ai professionisti (psicologi, psichiatri,...) della S.I.S.P.I., la Scuola di Specializzazione con la Procedura Immaginativa. La lezione, intitolata Identità sessuale e neuroscienze, ha affrontato la riflessione interdisciplinare su quell’aspetto costitutivo della persona umana che è la sua sessualità alla luce delle più recenti ricerche neuroscientifiche contemporanee. Cliccando QUI si può prendere visione della presentazione PREZI del prof. Carrara.
Il percorso, anche metodologico, cerca di cogliere la realtà sessuata dell’essere umano indagandola in modo tale da lasciare che lo sguardo venga orientato dai dati forniti oggigiorno dalla ricerca sul cervello. Il fine di questa ricerca è quello di penetrare un pò più nell’essenza della natura umana e nel suo essere sessuata.

Neuroestetica, l'ultima sessione di BINCA in Messico

Prof. Alberto García
Sabato scorso 15 ottobre si è svolta in Messico, presso l’Università Anáhuac nord di Città del Messico la 14° sessionedel gruppo “gemello” del GdN, BINCA (Bioetica clinica e Neuroetica). La tematica, che ha coinvolto per quasi tre ore, esperti di diversi Atenei messicani, si è centrata su quel settore della riflessione neurobioetica che prende il nome di neuroestetica
Questa sessione di BINCA ha visto la partecipazione in sede del professor Alberto García, direttore della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani.

Due sono state le domande di apertura: 
la bellezza è universale? 
Come la interpreta il nostro cervello? 

Per maggiori informazioni e per poter vedere l’intero video (in lingua spagnola) dell’evento, cliccare QUI

giovedì 13 ottobre 2016

Elementi di neurobioetica, al via oggi all'APRA

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma)
Inizia oggi pomeriggio, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, il corso semestrale Elementi di neurobioetica diretto dal Prof. P. Alberto Carrara, LC, docente di Antropologia filosofica e Neuroetica, Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti UmaniAnche quest'anno il corso vedrà la partecipazione di importanti e autorevoli collaboratori, specialisti nei settori delle neuroscienze, psichiatria, filosofia, diritto, economia, estetica. Il corso si svolgerà tutti i giovedì pomeriggio del primo semestre 2016-2017 dalle 15.30 alle 17.15 (aula Magna, Ateneo Regina Apostolorum, Roma) e si colloca all’interno del programma del Master in Scienza e Fede che quest’anno offre la sua quindicesima edizione.

Ecco una breve descrizione degli argomenti che verranno trattati nel corso di Elementi di Neurobioetica (ISFO1004). Il rapporto tra scienza e fede è un tema con cui ci si confronta sempre più spesso: da una parte, gli incessanti sviluppi della scienza e della tecnica suscitano nuove ed urgenti questioni etiche ed antropologiche; dall’altra, ci troviamo di fronte al cosiddetto pluralismo culturale e religioso, che suscita il bisogno di proporre punti d’incontro verso il dialogo e la comune ricerca della verità. Le tematiche di neurobioetica spazieranno all'inizio, da un’ampia introduzione, al contesto dell'epoca neurocentrica in cui viviamo, sino ai temi e problemi della neurobioetica. 

giovedì 6 ottobre 2016

La persona al centro della terapia. Temi e problemi della medicina relazionale

Questo pomeriggio presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma, all'interno dei due giorni di giornate di studi sul tema "La persona al centro della terapia. Temi e problemi della medicina relazionale", il prof. P. Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani ha partecipato come esperto all'interno della tavola rotonda "I temi eticamente sensibili: fine vita, biotecnologie, sperimentazione". Coordinata dal prof. Angelo G. Sabatini, il panel di esperti ha contato con l'On.le Prof.ssa Paola Binetti e il dott. Carlo Troilo. Il programma del convegno è disponibile cliccando QUI

mercoledì 5 ottobre 2016

Inizia l'ottavo anno del GdN!

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Venerdì 16 settembre, presso l’aula Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma si è svolto il primo incontro dell'ottavo anno di attività di ricerca del Gruppo di Neurobioetica (GdN). La sessione, che ha visto la partecipazione in sede di 12 membri, ha avuto carattere organizzativo e di programmazione; è stato delineato il “filo rosso” della nostra attività di ricerca e di pubblicazione per quest’anno: i 15 anni dalla “nascita” canonica della neuroetica (2002-2017)
Nonostante il concetto “neuroetica” (neuro-ethics) fosse già ventilato in diversi ambiti del sapere sin dal 1973, la “paternità” del neologismo viene attribuita storicamente alla prima definizione “canonica” risalente al maggio 2002. In questa data, a San Francisco (USA), si tenne il primo congresso mondiale di esperti intitolato: “Neuroethics: mapping the field”. In tale contesto, William Safire, politologo del New York Times, suggerì la seguente definizione contemporanea di neuroetica definendola: quella parte della bioetica che si interessa di stabilire ciò che è lecito, cioè, ciò che si può fare, rispetto alla terapia e al miglioramento delle funzioni cerebrali, così come si interessa di valutare le diverse forme di interventi e manipolazioni, spesso preoccupanti, compiuti sul cervello umano [1]. Il termine “neurobioetica” (neurobioethics), che invece vuol sottolineare la centralità della persona umana in ambito di ricerca neuroscientifica, è stato coniato ed utilizzato per la prima volta nel 2005 dal neuroscienziato James Giordano.
Attorno a questo anniversario, ruoteranno i principali eventi del GdN di questo ottavo anno: dalla settimana mondiale del cervello (la BAW o Brain Awareness Week 2017), all’evento celebrativo del 13 maggio 2017, alle lezioni del corso di Elementi di Neurobioetica (primo semestre 2016-2017, Master Scienza e Fede, Facoltà di Filosofia, APRA), sino ai seminari ad hoc su diversi aspetti, da quelli più teoretici, a quelli più pratici, della neurobioetica. 

mercoledì 14 settembre 2016

Neuroscienze e mezzi di comunicazione: come stanare le montature?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

Ci troviamo in un momento storico particolarmente eccitante per quanto riguarda la ricerca sul cervello umano e sulla comprensione del suo funzionamento sia in condizioni di “normalità”, come in circostanze patologiche. La stampa pullula letteralmente di notizie neuroscientifiche e le cosiddette discipline “neuro+” (tipici esempi sono quelli relativi alla neuroeconomia, al neurodiritto, alla neuroestetica, alla neuroteologia, tanto per nominarne alcune) aumentano e si diffondono. Non è assolutamente scontato che le notizie a livello mediatico corrispondano, per precisione terminologica e contenutistica, alla realtà della scoperta o del progresso ottenuto. A sottolinearlo, dandone non soltanto l’allarme, ma anche una sorta di vademecum “pronto soccorso” ai non addetti ai lavori, per prevenire da facili sensazionalismi o da vere e proprie montature (in inglese, hype), è stata la stessa Commissione Presidenziale USA per le tematiche di Bioetica. Ad agosto 2016, sul sito istituzionale Bioethics.gov è stato pubblicato un panflet di una paginetta, scaricabile in formato PDF, intitolato Neuroscience & the Media. How non-scientists can spot the hype in media coverage on neuroscience.

martedì 13 settembre 2016

Progetto connettoma umano: a che punto siamo?

L'impresa più avvincente del 21esimo secolo è, senz'ombra di dubbi, il riuscire a "decifrare" la struttura e il funzionamento dinamico della struttura più complessa di questo Universo: il cervello umano! Comprendere il "funzionamento" del cervello nella sua normalità e nelle condizioni patologiche è l'avventura del Progetto Connettoma Umano (The Human Connectome Project) avviato da alcuni anni. A farne il punto della situazione sula rivista online dalla prestigiosa DANA Faundation, Cerebrum, sono proprio oggi due esperti nel settore: David C. Van Essen e Matthew F. Glasser. Per leggere l'intero report clicca di seguito QUI.

sabato 10 settembre 2016

Alzheimer, un passo in più in favore del paziente

La prima copertina di settembre della rivista Nature presenta due sezioni cerebrali a confronto. Sono rispettivamente le immagini PET (tomografia ad emissione di positroni) prima e dopo 54 settimane dalla somministrazione in un paziente alzheimeriano di un preparato di nuova generazione frutto delle moderne bioeticnologie mediche applicate a patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Il “principio attivo” di questo farmaco sperimentale denominato “Aducanumab” non è altro che un anticorpo monoclonale umano “r”, cioè ricombinante che bersaglia in modo selettivo i peptidi β-amiloidi che aggregandosi formano quelle placche tipiche della patologia di Alzheimer e che probabilmente giocano un ruolo importante nel processo neurodegenerativo. Un altro tassello in più nella ricerca di soluzioni terapeutiche a questa terribile patologia neurodegenerativa. Secondo Rapporto Mondiale Alzheimer 2015, stima a livello mondiale oltre 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza, cifra destinata a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere i 74,7 milioni di persone nel 2030 e i 131,5 milioni nel 2050.  

giovedì 8 settembre 2016

Cosa c’è nella “cassetta degli attrezzi” delle neuroscienze?

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica e
Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Cosa si nasconde nell’armamentario delle neuroscienze odierne? Quali sono le linee di frontiera di questo affascinante settore della ricerca relativo all’organo più sofisticato e misterioso dell’Universo, il cervello?
Lo illustra l’ultimo numero della rivista Nature Neuroscience di settembre (vol.19. n.9). In copertina, Galileo Galilei, scienziato e ingegnere al contempo. La raffigurazione sottolinea il connubio vincente tra intuizione scientifica (oggi diremo, “genio scientifico”, ideazione, teorizzazione,...) e tecnologia. Come si legge dalla didascalia della copertina, “questo speciale sulla cassetta degli attrezzi delle neuroscienze fornisce una panoramica scelta relativa alle moderne tecniche che i neuroscienziati impiegano per interrogare il cervello su scala micro e macroscopica”.

lunedì 18 luglio 2016

El hombre entre ciborg y virtualidad

por Alberto Carrara, L.C.

Ayer por la tarde, he impartido unas dos horas de charlas acerca del trans y post-humanismo a unos 40 muchachos colaboradores del Regnum Christi en Roma. Tecnología y neurociencias al servicio del sueño de la inmortalidad: reflexión interdisciplinar en el marco de la neurobioética contemporánea. Les he presentado el panorama neurocientífico, tecnológico, filosófico, y la relativa reflexión neurobioética y antropológica a la cuestión del trans y post-humanismo. A continuación la sinopsis o síntesis de los argumentos y la presentación PREZI

martedì 12 luglio 2016

Deus Ex: Mankind Divided – L’apartheid meccanica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

23 agosto 2016: la data di uscita! Di che? Del nuovo capitolo della storica serie di videogame cyberpunk Mankind Divided che calza a pennello con i recentissimi sviluppi tecnologici e neuropotenzianti che hanno stimolato e suscitato un nuovo settore di riflessione etica, la roboetica. Dopo l’acclamato reboot del 2011, tra i titoli storici dell’etichetta Eidos rinati grazie all’impegno del nuovo produttore Square Enix, il 23 agosto è atteso il seguito di Deus Ex: Human Revolution, chiamato Deus Ex: Mankind Divided. Eccovi il trailer in live action.

martedì 5 luglio 2016

BRF, nuovo membro del comitato scientifico

Il prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente dell’Ateneo Regina Apostolorum (APRA) di Roma, coordinatore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani è uno dei nuovi membri del comitato scientifico della Fondazione BRF Onlus - Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze.
BRF è un ente privato senza fini di lucro, fondato grazie all’iniziativa di alcuni clinici e ricercatori dell’Università di Pisa. Il Dott. Armando Piccinni è il fondatore e l’attuale Presidente. Responsabile ricerche è la Dott.ssa Donatella Marazziti. 
La Fondazione BRF Onlus - Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze si propone tre fondamentali obiettivi. 

Si impegna a sviluppare e finanziare progetti di ricerca svolti presso Laboratori Universitari, Ospedali e Istituti Scientifici. Mira ad affinare le conoscenze di giovani ricercatori, di medici di medicina generale, di operatori della salute mentale e di tutti coloro che seguono l'evoluzione e l’approfondimento  della conoscenza delle neuroscienze. Punta a divulgare, medianti pubblicazioni, corsi, seminari ed eventi formativi  corrette  informazioni scientifiche sui progressi nei nuovi  trattamenti e sulle conquiste nella conoscenza del cervello e dei disturbi psichiatrici. 

lunedì 4 luglio 2016

La Neurobioetica, ieri, oggi e domani

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del GdN

Si è svolto venerdì 24 giugno l'incontro programmatico del GdN, il Gruppo di ricerca in Neurobioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma che il prossimo anno (2017) festeggerà ben 8 anni di attività. "La Neurobioetica: ieri, oggi e domani" è stato il lemma proposto per riflettere e pianificare il nuovo anno accademico 2016-2017 che vedrà un'importante e significativo anniversario: i 15 anni della neuroetica stessa! In effetti, nel maggio del prossimo anno, ricordando l'incontro di San Francisco promosso dalla DANA Foundation nel 2002, si celebreranno i 15 anni dalla "nascita canonica" di questo settore emergente della riflessione interdisciplinare sulle neuroscienze-neurotecnologie, sulle relative applicazioni all'essere umano e sulle interpretazioni a 360 gradi.

A mo di promemoria, segnalo soltanto alcune delle pubblicazioni del GdN sulla rivista Studia Bioethica: Neurobioetica (2011); La coscienza tra mente e cervello (2012); Neurobioetica: la persona al centro della neuroscienza, l’etica, il diritto e la società (2013); La Bioetica, crocevia tra fede, ragione e scienza (2013); e l'ultimo e recente numero monografico intitolato: Cervello, economia e memoria: la persona umana nella riflessione neurobioetica (2016). 

A novembre (dal 14 al 16), la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (di cui il GdN è uno dei gruppi di ricerca) ha organizzato a Houston il 5° Workshop Internazionale sulla Neurogenomica.

lunedì 27 giugno 2016

La mostra londinese sulla coscienza

La recente mostra londinese (Wellcome Collection) di Emily Sargent intitolata States of Mind: Tracing the edges of consciousness e suddivisa in quattro tematiche di fondo, ripresenta, non soltanto la centralità della “coscienza” (consciousness) nella vita umana, considerata la “vita interiore” (the inner life of human beings), bensì pone l’accento sul suo carattere personale, cioè di essere un’esperienza dell’individuo umano nella sua globalità, cioè, nella sua unità. 

Patrick Haggard, nome di spicco nella ricerca neuroscientifica relativa ai correlati neuronali della coscienza (NCC, neuronal correlates of consciousness) e alla presa di decisione cosciente, continuatore della tradizione inaugurata oltre 40 anni fa dal neurofisiologo Benjamin Libet, ha presentato questa mostra sulla rivista specialistica Brain [1].
Si potrebbe partire da quest’input per un’analisi interdisciplinare sulla coscienza. Nel 2012, il gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) che coordino, ha pubblicato un numero monografico sulla rivista Studia Bioethica sull’argomento: La coscienza, tra mente e cervello.



[1] Haggard P (2016). ‘States of Mind: Tracing the edges of consciousness’. Brain 139 (6): 1862-1864.

martedì 21 giugno 2016

Cambridge Scholars, Frontiers in Neuroethics

di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)

All’inizi di febbraio di quest’anno (2016) Cambridge Scholars ha pubblicato, nella sezione di filosofia, il volume curato dall’italiano Andrea Lavazza intitolato Frontiere della Neuroetica (Frontiers in Neuroethics. Conceptual and Empirical Advancements). 160 pagine, 8 contributi articolati in due sezioni: la prima riguardante le prospettive teoretiche della Neuroetica; mentre la seconda affronta le prospettive pratiche, cioè più applicative.
Consiglio questo volume per approfondire ulteriormente sulla neuroetica o neurobioetica, tanto nei suoi risvolti clinici riguardanti la coscienza personale, le applicazioni neurotecnologiche (come la stimolazione cerebrale profonda o DBS) a modulare aspetti della personalità, eccetera; come, e direi, soprattutto, per l’approfondimento teoretico allo statuto epistemologico della stessa neuroetica.

sabato 18 giugno 2016

Comportamenti immorali vs morali: come scegliamo il modo di comportarci? Cosa ci dice la contemporanea neurobioetica?

Ieri pomeriggio, presso l’aula Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), nel contesto delle attività del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) che coordino e dell’ISSR (Istituto Superiore di Scienze Reliogiose), si è svolta la tavola rotonda interdisciplinare tra neuroscienze, psicologia, filosofia, antropologia e teologia intitolata: “Comportamenti immorali vs morali. Come scegliamo il modo di comportarci? Alla scoperta delle fonti motivazionali dell’agire morale”. Riporto di seguito il testo integrale del mio intervento intitolato: Cosa ci dice la contemporanea neurobioetica? La mia presentazione PREZI è consultabile cliccando qui

Alla tavola rotonda sono intervenuti: Tonino Cantelmi, Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale (Università Gregoriana, La Sapienza di Roma); Barbara Costantini, dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (APRA); Alberto Carrara, L.C., Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (APRA); Guido Traversa, Coordinatore del Master in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale (APRA, Università Europea di Roma); Claudia Navarini, Coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (UER, Università Europea di Roma). Ha moderato: Marcelo Bravo Pereira, L.C., Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Reliogiose (APRA). 

giovedì 16 giugno 2016

Tavola rotonda interdisciplinare "Comportamenti immorali vs morali"

Domani pomeriggio, 17 giugno, all'APRA un seminario del Gruppo di Neurobioetica (GdN) d'eccezione: tavola rotonda interdisciplinare sulla neurobioetica delle emozioni e il loro ruolo nell'agire morale. Maggiori informazioni qui.

giovedì 9 giugno 2016

Robot e arte, esplorando una stravagante simbiosi

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Robot e arte, esplorando una stravagante simbiosi, mia traduzione dell’appena sfornato volume di ben 456 pagine (218 illustrazioni) della Springer Robots and Art. Exploring an Unlikely Symbiosis edito dall’esperto in robotica Damith Herath, dallo studioso di teatro e fonetica Christian Kroos e dall’artista Stelarc, quest’ultimo particolarmente attivo nell’integrare nelle sue opere d’arte protesi, strutture robotiche, immagini mediche, biotecnologiche e informatiche (tratte da Internet). Il volume, il primo compendio nel suo genere, si snoda in 7 sezioni (o parti) sviluppate in 21 capitoli, ed offre alla comunità scientifica una visione approfondita della cosiddetta “arte robotica” o robotic art attraverso un approccio interdisciplinare che va dall’ingegneria alla robotica, dalle neuroscienze all’arte, interpellando il lettore sui benefici e i rischi, sulle questioni etiche e sulle conseguenze sociali della sempre più frequente interazione ed integrazione dei robot a noi esseri umani. Maggiori informazioni cliccando qui

martedì 7 giugno 2016

L’uomo dinamico, l’ultimo libro sull’evoluzione post-umanistica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Si intitola The Dynamic Human l’ultimo libro pubblicato dalla Bentham ebook dedicato alle frontiere trans e post-umanistiche dei nostri tempi. Un’interpretazione evoluzionistica sull’avvento dell’era tecnoscientifica, mista alla fede nel potere “cieco” e “casuale” della tecnologia come nuova forza evolutiva in grado di farci (per alcuni, “finalmente”) compiere il transito dall’Homo sapiens all’Homo cyber.
È questa la “ricetta” dei due autori, Maciej Henneberg e Aurthur Saniotis, membri del Biological Anthropology and Comparative Anatomy Research Unit della Facoltà di Medicina dell’Università di Adelaide. Proprio in questo Ateneo, lo scorso 30 maggio è stato presentato il volume.
Non c’è da stupirsi che il grande Raymond (o Ray per gli amici) Kurzweil, uno degli inventori, informatici e saggisti più in voga del nostro tempo e membro di spiggo del progetto trans-umanista “2045”, abbia voluto dedicargli una presentazione sul suo sito ufficiale riprendendo il comunicato dell’Università di Adelaide.

sabato 4 giugno 2016

Questioni etiche relative alla neuroprostetica

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Nei giorni scorsi ho ripreso la tematica emergente in neurobioetica relativa alla roboetica connessa al cosiddetto potenziamento umano (Human Enhancement). Mi sono chiesto, retoricamente, per introdurre l’argomento, se la roboetica avesse bisogno di una guida etica, per poi considerare alcune definizioni attualissime sulla materia.
Oggi voglio parlare della neuroprostetica, un settore, se così volessimo considerarlo, all’interno della roboetica. Che cos’è la neuroprostetica e di che cosa tratta?
Segnalo un articolo di 22 paginette dell’amico e collega Walter Glannon, filosofo e neuroeticista canadese, pubblicato da poco in The Journal of Neural Engineering ed intitolato, nella mia traduzione italiana “Questioni etiche relative alla neuroprostetica [1].

mercoledì 1 giugno 2016

Roboetica si dice in tanti sensi. Ecco i migliori!

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica

Ieri ci domandavamo sulla necessità di una certa “guida etica” per la robotica ed offrivo una delle ultimissime definizioni di “roboetica” (robot + etica), quella di Spyros G. Tzafestas:

ramo dell’etica applicata, cioè una riflessione filosofica, e perciò sistematica ed informata, che, nello specifico, studia le conseguenze tanto positive, come negative, dei robot nella società allo scopo di suscitare la progettazione, lo sviluppo e l’uso morale dei robot, in particolare dei robot “intelligenti” ed “autonomi” (Roboethics, Springer 2016).

Voglio presentare oggi altre due visioni sulla roboetica e nei prossimi giorni fornire del materiale bibliografico ed un esempio concreto di applicazione sociale e culturale per nulla indifferente.